Unità cinofile Cane da salvataggio in mare

Parlando di cani da salvataggio, spesso si pensa a quello che si occupano di salvataggio nautico: i cani bagnino. In gergo si chiamano “unità cinofile” da salvataggio in acqua e, nonostante si dicano “unità” sono composte da coppie cane-conduttore. Con il nome cani salvataggio nautico si identificano le unità cinofile da salvataggio in acqua.  In Italia, questa branca della Protezione Civile nasce nel 1988 da un’idea di Ferruccio Pilenga che insieme al suo cane chiamato Mas, dà inizio a questa importante attività di volontariato di Protezione Civile.

Dagli iniziali terranova e labrador “cani bagnino” per atavica vocazione si è riusciti nel corso degli anni a brevettare e rendere operativi centinaia di cani anche di altre razze, tra cui anche dei Pit Bull. L’eccezionale senso dell’olfatto del cane è da 10.000 a 100.000 volte migliore di quello dell’uomo. Se a questo si aggiungono altre doti straordinarie, come capacità di ricerca incredibili, fedeltà, addestramento, resistenza e forza fisica, non c’è da meravigliarsi se i cani sono, e saranno sempre, così utili per le missioni di ricerca e salvataggio. La storia dei cani da ricerca e salvataggio ha inizio probabilmente circa 20.000 anni fa, con la fase di addomesticamento di questi animali. Se si vuole educare un cane al salvataggio si deve necessariamente partire dalle basi più elementari dell’addestramento. Nell’addestramento al salvataggio in acqua la fase iniziale è quella in cui si devono superare le difficoltà, prima fra tutte quella dell’insegnare al cane a nuotare. Il cane deve avvicinarsi all’elemento acqua nel modo più graduale possibile, senza subire nessun tipo di trauma, senza essere gettato in un lago o nel mare, ma attraverso l’utilizzo delle tecniche di gioco. La componente gioco e la complicità amichevole con il proprio cane rivestono un’importanza notevole per poter trasformare il nostro cane in un ottimo e affiatato compagno di avventura. La tecnica del gioco è infatti la più utile per far superare il timore dell’acqua ai nostri cani e con tale metodo si otterrà più facilmente che un cane impari a nuotare in tempi brevi, perché se il cane è “attaccato” al gioco sarà molto più deciso e convinto di entrare in acqua.

BAGNINI E PIANO COLLETTIVO DI SALVAMENTO

L’Amministrazione Comunale di Castagneto Carducci e gli operatori economici insediati lungo la fascia costiera hanno organizzato il servizio di salvamento tramite l’adozione del Piano Collettivo di Salvamento e l’affidamento della gestione ad un unico soggetto che, pertanto, ne assume la responsabilità civile e penale.

Il servizio quotidiano inizia a giungo e termina a settembre, dalla chiusura dell’anno scolastico quando la spiaggia è affollata di bambini con le famiglie o con i nonni. In considerazione dell’effettivo andamento dei flussi turistici e delle caratteristiche della situazione locale, è stato valutato di terminare il PCS a settembre.

Nel periodo dal 18 aprile al 22 maggio e dal 16 settembre al 25 ottobre, nei fine settimana e nei festivi, saranno attivate postazioni di salvataggio per settore laddove le strutture comunicheranno l’apertura per cure elioterapiche. Pertanto verrà assicurato, in tali postazioni, l’orario di sorveglianza dalle 10 alle 19 con sorveglianza affievolita nella fascia 13,30 – 15,30.

L’Amministrazione Comunale comunica l’elenco dei concessionari richiedenti e i tratti di arenile sorvegliati. n questo periodo la responsabilità civile e penale nella gestione dell’attività di salvamento rimane a carico degli operatori.

Durante la stagione turistica è ammessa l’apertura degli stabilimenti balneari e delle spiagge attrezzate con l’obbligo dei servizi di salvataggio durante i festivi e nelle giornate di sabato e domenica. Nei rimanenti giorni devono essere issate le bandiere rossa e gialla ed esposto un apposito cartello informativo ben visibile agli utenti, plurilingue tra cui l’inglese, riportante la seguente dicitura: “Attenzione Balneazione non sicura per mancanza di apposito servizio salvataggio”.

 

GUARDIA COSTIERA E UNITA’ CINOFILA

Il salvataggio in mare a Castagneto Carducci.

Nonostante il maltempo e la pioggia battente, le classi che hanno partecipato al progetto “Risacca”, si sono recate a Marina di Castagneto Carducci, al Bagno Onda Blu, dove sono state accolte dal sig. Stefano Agnoloni, per incontrarsi con la Guardia Costiera e con l’unità cinofila di salvataggio in mare.

Una volta arrivati, purtroppo, ha iniziato a piovere e dalla spiaggia gli alunni e le alunne sono dovuti scappare sotto i tendoni del bagno. Dopo che ha smesso di piovere è stata fatta una foto di gruppo sulla battigia delle tre classi e successivamente ha ripreso a piovere e costringendo tutti a rientrare sotto i tendoni dove hanno passato il resto della mattinata.

Ha iniziato a parlare il comandante della Guardia Costiera di San Vincenzo e Castagneto Carducci, il maresciallo Vincenzo De Angelis, che ha spiegato i mezzi di trasporto usati per il salvataggio, i comportamenti da tenere ed altre curiosità.

MEZZI DI TRASPORTO: I mezzi di trasporto della guardia costiera si possono dividere in:

  • Elicotteri: Si usano per il salvataggio in alto mare.
  • Motovedette: Si usano per i salvataggi vicino alla costa.
  • COMPORTAMENTI: sulla costa, ogni 80 metri, sulle spiagge private dovrebbero esserci le torrette dei bagnini che hanno il compito di controllare i bagnanti.
  • CURIOSITA’: il cane è dotato di un imbracatura dove sono collocati due galleggianti ai lati per aggrapparsi, mentre sul dorso c’è una specie di gancio che serve per tirare su il cane nella barca.

Una signora, componente della Croce Rossa, ha spiegato l’addestramento dell’unità cinofile.

I cani sono ottimi soccorritori e amici dell’uomo, aiutano molto, risparmiano alle persone un po’ di fatica.

Il comandante ha spiegato che vicino alla costa c’è un piccolo stretto delimitato da delle boe di segnalazione dove passano imbarcazioni a motore e a vela di piccole e grandi dimensioni.

IL BIOLOGO MARINO

Per il Progetto Risacca alla classe 1°D è stato presentato il Biologo Marino Dr. Claudio Fossati che ha presentato alcuni argomenti di biologia marina. Prima di tutto ha spiegato che, sulla Terra, il mare è più esteso della terraferma e che ne esistono diversi tipi come quello artico, molto freddo e con specie di animali predisposti, e quello tropicale che è adatto all’uomo.

La risacca è il luogo di incontro tra mare e terra ma anche una corrente marina molto pericolosa. Le correnti creano dei giganti sistemi circolari nei bacini dei continenti, queste si trovano infatti: tra l’America, l’Asia e l’Australia, e tra l’America e l’Africa.

Nel mare gli animali hanno un ecosistema, come sulla terraferma: il più grande mangia il più piccolo. Il mare che vediamo dalla costa è la superficie, ma esistono anche gli abissi pieni di piante ed animali strani. Quando andiamo al mare prima ci accorgiamo delle coste, che possono essere coste rocciose e sabbiose naturali o umanizzate

Come sulla terraferma, anche negli oceani ci sono nutrimenti per gli animali, cioè le piante e le alghe che si accumulano sulla spiaggia e si formano delle spugne. 

Esistono diverse zone del mare: il mare Epipelagico, cioè la zona dove tutti facciamo il bagno e dove l’acqua è più calda; il mare Mesopelagico misura circa 15° ed ha una profondità di 1.000 metri; il mare Batipelagico è un ambiente profondo (raggiunge i 4.000 metri) e misura circa 10°; il mare Abissopelagico è la zona più profonda e misura dai 5° in giù.

Ci sono diversi tipi di pesci diversi, quelli che vivono in banco perché sono piccoli e deboli, quelli grandi che stanno in gruppi piccoli e che hanno pinne solide per muoversi velocemente come gli squali. Esistono anche pesci che ruotano le loro pinne e stanno sul fondale per il peso e per il cibo come il pesce palla. Alcuni, sorprendentemente, hanno una bocca enorme ma non vagano per il mare ma stanno fermi ad attendere il cibo come l’anguilla inghiottrice, che non è proprio un pesce.

 

 

FOTO E VIDEO

LA GUARDIA COSTIERA

Il mare è un elemento fondamentale per l’ecosistema, ma quello vero le persone non lo conoscono: tutti per mare intendiamo solo la spiaggia e la superficie, la pesca e i pesci. Il mar Mediterraneo è uno fra i più belli, ma anche fra i più trafficati: fin dall’antichità traffici mercantili popolavano questo mare con diversi tipi di barche, da quelle a remi a quelle gigantesche come le attuali petroliere e navi da crociera. Nel Mediterraneo inoltre è situato il  “santuario dei cetacei”, una zona dove balene, delfini e tartarughe marine vivono e si riproducono protetti.

La guardia costiera è un’organizzazione che ha anche il compito di salvare le persone che, molto spesso, arrivano in alto mare e, trovandosi in difficoltà o in pericolo, chiamano il numero di soccorso (1530); chi chiede soccorso però non sempre è in grado di spiegare correttamente la propria posizione.

Un’ altra situazione di pericolo sono le buche: zone di mare vicino a riva dove  una corrente pericolosa, chiamata “corrente di ritorno”,  si crea quando l’acqua torna indietro dalla risacca. Questo fenomeno provoca cavità nel fondale marino piuttosto profonde: le buche si riconoscono se il colore dell’acqua è più scuro o se, quando il mare è increspato, in questa zona di buca si vede una zona di acqua più calma senza il frangente schiumoso dell’ onda.  il mare è increspato e in questa zona l’acqua è calma.  In quest’ultime è obbligatoria la presenza del bagnino, una persona che salva le persone che rischiano di affogare, ma questo compito ce l’ha anche la guardia costiera, che però salva solo le persone che si trovano in spiagge senza questi soccorritori dei lidi e che vogliono fare una nuotata probabilmente con il mare mosso. Allora la guardia costiera arriva con diversi mezzi, quelli più adeguati: elicotteri, aerei, gommoni e motovedette. Quest’ultime sono inaffondabili perché provviste di un gonfiabile arancione che la fa galleggiare, ma se si rovescia, allora si tira una leva che, grazie a dei motorini, si “rimette in piedi”. Tutti questi veicoli si occupano di compiti specifici.

 

 

Articolo scritto da:

Stefano Benedetti

Lorenzo Pescucci

Moustapha Diop

Maria Jovanovska

La fine dell’anno scolastico si sta avvicinando e vorremmo farvi delle domande per sapere cosa ne pensate della vostra esperienza. E’ stato un anno pieno di esperienze  belle ed emozioni,  ma anche di situazioni non sempre piacevoli. Per noi non è stato un anno facile perché eravamo abituati alle elementari con regole diverse.

ESPRIMETE LE VOSTRE OPINIONI

RICERCA E SOCCORSO

Quando un cittadino chiama la guardia costiera, numero 1530, si attiva il soccorso dalla sala operativa che manda subito una motovedetta; chi riceve la chiamata di soccorso sceglie, in base alle necessità, altri mezzi di soccorso da mandare, con l’aiuto di elicotteri.

I mezzi utilizzati per il soccorso in mare sono molti…

  • Le navi. I diversi tipi di navi militari hanno nomi che richiamano la loro funzione incrociatori, fregate, ausiliarie, idrografiche, anfibie, cacciamine.
  • Il sommergibile. Il Sommergibile è un mezzo complesso, occulto e silenzioso che, grazie alle sue caratteristiche intrinseche lo rendono il principale ed efficace deterrente nei confronti di mezzi navali avversari capace di raccogliere informazioni senza alterare il comportamento dell’avversario.
  • L’aeromobili. L’Aviazione Navale è la componente aerea della Marina Militare, progettata per funzionare in un ambiente marino solitamente in cooperazione con le forze navali.Carlotta Nanni, Sofia Del Ghingaro, Giulia Salvadori.

FATTI DIVERTENTI(GITA)

Queste sono le cose simpatiche durante la gita a firenze:

nel viaggio di andata un nostro compagno faceva battute squallide facendo ridere tutti a crepapelle.

1)un serpente dice a un serpente “basta sono stufo me ne vado” l’altro serpente dice”tanto tornerai da me strisciando”

2)non andare a giro con un americano perchè altrimenti ti (USA)

3)un maiale cade dal settimo piano (speck!!!!!!!)

4)un lupo dice a un lupo: devi fare un inversione aaaauuuuuuuuuuu!!!!!!!!

5)la città con più facce? Treviso.

-A una  cena  del  compleanno di una ragazza  la torta è stata data a un’altra persona  che pensavano  fosse la festeggiata. Il lunedì sera siamo andati a cena in un ristorante, dato che era il compleanno di una ragazza della nostra classe, le avevamo preparato una torta a sorpresa. Peccato però, che il cameriere ha sbagliato e ha dato la torta alla ragazza sbagliata. Quella sera è successo anche che un ragazzo è stato scambiato per una ragazza.

– la sera mentre eravamo in giro abbiamo visto che i venditori ambulanti  scappavano dai vigili urbani.

-uno dei professori  la sera ballava e la notte russava.

-siamo rimasti svegli fino alle ore 2:00 di notte circa, divertendoci e saltando sui letti.

la sera, quando eravamo  al museo degli Uffizi , con altri ragazzi abbiamo fatto la hola e  un altro  ragazzo di un’altra scuola ha incominciato a ballare.

-un ragazzo nel treno ha incominciato a ridere e un altro a giocare con la valigia e gli abbiamo fatto un video.

 

 

 

FOREVER AND TOGHETER FLORENCE

Il viaggio di istruzione a Firenze della nostra classe il 23 e 24 aprile 2018.

La classe 1°D è stata assente a scuola per fare un viaggio di istruzione. La destinazione scelta è la città d’arte di Firenze, della quale era stata precedentemente studiata la storia. Gli studenti e le studentesse della classe, arrivati con il treno, sono andati subito a depositare i bagagli in hotel; in seguito sono andati a visitare il centro storico di Firenze, hanno visto molti palazzi e chiese antiche ed interessanti come Palazzo della Signoria, Santa Maria Novella, Santa Maria del Fiore, Battistero, Campanile di Giotto, Ponte Vecchio. Successivamente hanno pranzato ad un fast food e visitato il Museo della scienza “Galilei”. Hanno visto molti apparecchi scientifici come la Sfera Armillare per studiare il movimento delle stelle, molti telescopi e compassi, il paradosso meccanico che dà l’illusione di salire al posto di scendere. Dopo un altro breve giro nel centro storico, sono andati in albergo a prepararsi per andare a cenare in un tipico ristorante del quartiere San Lorenzo; nel dopocena, hanno fatto un’uscita serale e dopo sono tornati in albergo a dormire.

Il giorno seguente si sono svegliati presto e dopo la colazione sono andati alla Galleria degli Uffizi: c’erano molte opere famose ed interessanti come La Primavera, La nascita di Venere, La Madonna di Giotto e molti ritratti. Dopo la lunga visita agli Uffizi hanno trovato un ristorante dove pranzare vicino Palazzo Pitti e sono andati al giardino Boboli per godersi il panorama. Dopo di che hanno ripreso le valige dalle camere dell’hotel e con il treno sono tornati a Donoratico.

Si sono divertiti ed hanno provato l’esperienza di passare molto tempo insieme!!

1 2 3 5